Patrimonio



La Biblioteca Medica è stata inaugurata il 26 febbraio 1925 e collocata nei locali della Regia Accademia Medica, come complemento indispensabile alle finalità di ricerca del Policlinico Umberto I. Fu infatti definita “uno strumento di progresso non meno meraviglioso che il laboratorio e la corsia”. L'atto di nascita dell’istituzione è stato sottoscritto dal Presidente della Regia Accademia Medica, di concerto con il Ministro della Pubblica Istruzione, il Rettore della Regia Università degli studi di Roma e l'Amministrazione del Pio Istituto di S. Spirito ed Ospedali Riuniti di Roma. Il patrimonio bibliografico iniziale, costituito dai fondi della Biblioteca Lancisiana, dell'Accademia Medica e della Biblioteca Alessandrina, si è nel tempo arricchito grazie a donazioni di considerevole interesse storico-specialistico avvenute da parte di alcuni illustri medici, quali Casimiro Manassei, Luigi Galassi e Felice la Torre.

Il nucleo originario del patrimonio bibliografico, costituito dai fondi della Biblioteca Lancisiana, dell’Accademia Medica e della Biblioteca Alessandrina si è arricchito, nel corso del tempo, di opere di notevole interesse scientifico e storico, frutto di lasciti e donazioni da parte di eminenti clinici e studiosi tra i quali ricordiamo Casimiro Manassei, Luigi Galassi e Felice La Torre:

  • Fondo Manassei: consta di circa 1400 volumi del docente di dermatologia Casimiro Manassei (1824-1893).

  • Fondo Galassi: circa 1300 volumi appartenuti a Luigi Galassi (1817-1895), preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Roma, rettore della medesima Università e presidente dell'Accademia Medica.

  • Fondo La Torre: circa 1000 volumi prevalentemente di ostetricia e ginecologia, tra cui molte edizioni dei secoli tra Cinque e Settecento, appartenuti a Felice La Torre (1846-1923), fondatore della rivista «Clinica ostetrica».

Con l’istituzione del Ministero per i beni culturali e ambientali nel 1975, è diventata una delle 46 biblioteche pubbliche statali, unica biblioteca di ricerca medico-scientifica, che documenta la produzione editoriale sia italiana che straniera nelle scienze medico-chirurgiche, veterinarie e farmaceutiche.

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Il prezioso fondo antico è costituito da incunaboli, manoscritti moderni, cinquecentine e seicentine, monografie di fine ottocento/primi del novecento, collezioni di periodici inglesi, francesi e tedeschi, delle quali alcune iniziano sin dal secolo XIX e pubblicazioni di elevato valore scientifico soprattutto straniere che costituiscono un unicum nel patrimonio bibliografico nazionale.

Fra i libri antichi si annoverano testi di anatomia, riccamente illustrati, di importanti autori come Vesalio, Valverde, Bartholin, e libri di medicina e botanica di illustri medici e scienziati del passato (Ippocrate, Galeno, Celso, Mercurio, Mattioli, Acosta, e Linneo et al).

Nel complesso, la Biblioteca conserva 8 manoscritti, 8 incunaboli, centinaia di edizioni del Cinquecento e del Seicento; migliaia di edizioni del Settecento e soprattutto dell'Ottocento, relative a tutte le branche della medicina.

La sua vocazione è comunque la documentazione della ricerca medico-chirurgica più aggiornata.

In SBN sono elencate numerose monografie straniere, possedute soltanto dalla Biblioteca Medica Statale.

Per quanto riguarda le pubblicazioni periodiche in ACNP (Archivio Collettivo Nazionale dei Periodici) risulta che alcune prestigiose collezioni straniere siano presenti solo pressola Biblioteca Medica Statale. 

Gli incunaboli della BMS  - copertina presentazione

Attualmente la biblioteca possiede circa 145.000 monografie e 1463 titoli di periodici. Il materiale bibliografico si sviluppa per circa cinquemila metri lineari.

Oltre ai testi a stampa la Biblioteca conserva anche materiale digitalizzato, che comprende 53.355 miscellanee e il Fondo La Torre nella sua interezza, Volumi digitali e Risorse elettroniche.